Approvato il Piano Strategico del Turismo 2017-2022. Il turismo sostenibile e di qualità al centro delle azioni di Governo per la crescita del Paese.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano Strategico del Turismo 2017-2022. Caratterizzato da un orizzonte temporale di sei anni, il Piano rappresenta l’occasione per dare piena operatività all’indirizzo strategico di dotare di una visione  unitaria l’Italia del turismo e della cultura, rispondendo all’esigenza di porre il settore turistico al centro delle politiche di sviluppo del Paese e di rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale.

Il Piano Strategico  nato da un ampio confronto tra Ministeri, Regioni, Anci, sindacati, associazioni di categoria, con il coordinamento della Direzione Generale del Turismo, è il frutto di un inedito processo di partecipazione e confronto sui temi di una realtà in profondo cambiamento, avviato con gli Stati Generali del Turismo a Pietrarsa (ottobre 2015 e aprile 2016) e costruito poi anche con l’utilizzo di un sistema di comunicazione e confronto digitali.

“Un documento di svolta, elaborato con il pieno coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli esperti del settore, che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti”, così il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo Dario Franceschini, che ha aggiunto: “i dati del 2016 sono molto positivi: per i principali centri di ricerca, gli arrivi internazionali hanno abbondantemente superato i 60 milioni. Il Piano permette di delineare le azioni concrete per governare in maniera intelligente e sostenibile la crescita del turismo in Italia nei prossimi anni”.

100 pagine in cui sono delineate le priorità per valorizzare un settore che vale 171 miliardi di euro, pari all’11,8% del Pil e al 12,8% dell’occupazione, attraverso 13 obiettivi specifici, 52 linee di intervento, racchiuse in 4 obiettivi fondamentali: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing del brand Italia, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore.

Altri punti fermi del Piano sono: rivoluzione digitale, adeguamento della rete infrastrutturale, riduzione degli oneri burocratici e fiscali, miglioramento della quantità e qualità dell’occupazione, semplificazione del sistema normativo.

Particolare attenzione va alla diversificazione delle mete turistiche per indirizzare i flussi turistici verso territori ricchi di potenzialità ancora inespresse, quali aree rurali, piccole e medie città d’arte, parchi naturali e marini.

Tutto all’insegna della sostenibilità ambientale e culturale.

Il Piano propone un “sistema organizzato” le cui linee strategiche perseguono quattro grandi Obiettivi generali:

_    Innovare, specializzare e integrare l’offerta nazionale

_   Accrescere la competitività del sistema turistico.

_   Sviluppare un marketing efficace e innovativo

 _  Realizzare una governance efficiente e partecipata per elaborare il Piano e le politiche turistiche :

Sostenibilità, innovazione e accessibilità sono i principi trasversali, declinati in ogni ambito, per tutte le azione previstedal Piano.

Antonella Guerra

 

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